Competenze dello Studio

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sabato 21 luglio 2018

Preavviso di diniego di cittadinanza

Può accadere che quando il cittadino straniero proponga istanza per la concessione della cittadinanza italiana si veda notificare, dopo qualche tempo, il c.d. preavviso di diniego della cittadinanza. Tale notifica è anticipata sul sito del Ministero dell'Interno alla voce 'stato di avanzamento della pratica'. Trattasi di una comunicazione inviata a mezzo lettera racc.ta con la quale viene comunicato che la richiesta avanzata illo tempore sarà respinta, difettando i requisiti di legge. Viene, comunque, offerta la possibilità di presentare una memoria o documentazione idonea a comprovare la sussistenza di tali requisiti. L'omessa comunicazione del preavviso impedirebbe al richiedente di collaborare con l'autorità procedente al fine di poter rappresentare elementi utili a superare motivi ostativi riscontrati in sede di istruttoria. Riepilogando: l'amministrazione procedente, qualora intenda non accogliere la domanda di cittadinanza, deve comunicare i motivi ostativi attraverso il preavviso di rigetto dell'istanza, affinché l'interessato possa far valere le sue ragioni  o fornire chiarimenti in merito a quanto fatto rilevare dall'autorità. 

venerdì 10 luglio 2015

Cittadinanza : i documenti necessari per il ricorso al TAR


Sono trascorsi 730 giorni dalla tua domanda di cittadinanza? E' possibile rivolgersi, in caso di ritardo, al responsabile di cui all'art. 2, comma 9bis, l. 07.08.90 n. 241, affinché concluda entro un breve termine il procedimento oppure presentare ricorso al TAR DEL LAZIO avverso il silenzio inadempimento della Pubblica Amministrazione per ottenere dal giudice una pronuncia che esorti l'ente a concludere il procedimento entro breve termine.
Ecco i documenti di cui lo Studio Legale Magrini necessita per depositare tale ricorso:
1) copi permesso di soggiorno
2) copia passaporto
3) richiesta cittadinanza presentata alla prefettura
4) lettera con indicazione del codice K10
5) autocertificazione di residenza e stato di famiglia;
6) stato della pratica rinvenuto dal sito del Ministero dell'Interno.

giovedì 5 febbraio 2015

Cittadinanza italiana : necessaria una valutazione globale sulla persona

Il Consiglio di Stato, con una sentenza degli ultimi giorni, ha statuito che in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana, l'ampia discrezionalità della Pubblica Amministrazione e l'uso relativo della potestà discrezionale deve fondarsi su parametri di ragionevolezza e di proporzionalità; la valutazione discrezionale sull'integrazione dello straniero nel tessuto sociale della Repubblica deve tener conto degli illeciti penali commessi nel periodo in cui dimora in Italia, ma non può prescindere dalla valutazione della gravità della vicenda penale, a fronte di ogni altro comportamento del soggetto. Ciò detto, la Pubblica Amministrazione - sottolinea il Consiglio di Stato - deve altresì valutare globalmente la persona, poichè la valutazione discrezionale non è assistita da canoni di adeguatezza e proporzionalità e, quindi, spetta alla Pubblica Amministrazione fornire tutti gli elementi di fatto sulla posizione personale dell'istante e valutarli alla luce del caso concreto.    

martedì 7 ottobre 2014

Sono trascorsi 730 giorni dalla tua domanda di cittadinanza?

Molti stranieri, a seguito della richiesta della cittadinanza italiana, non sono perfettamente a conoscenza dei loro diritti né delle opportunità che la legge offre per contrastare l'inerzia della pubblica amministrazione.

Detto della possibilità riconosciuta allo straniero di rivolgersi, in caso di ritardo, al responsabile di cui all'art. 2, comma 9bis, l. 07.08.90 n. 241, affinché concluda entro un breve termine il procedimento (RITARDO NELLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA), la legge prevede altri strumenti:

1) ricorso al TAR DEL LAZIO (a seguito di domanda di cittadinanza italiana per residenza) avverso il silenzio inadempimento della Pubblica Amministrazione per ottenere dal giudice una pronuncia che esorti l'ente a concludere il procedimento entro breve termine; tale ricorso va presentato entro 1 anno dalla scadenza del termine dei 730 giorni;

2) ricorso al GIUDICE ORDINARIO del luogo di residenza dell'istante (a seguito di domanda di cittadinanza italiana per matrimonio) senza scadenze temporali.

giovedì 31 luglio 2014

Ritardo nella concessione della cittadinanza italiana: la diffida ad adempiere

Accade molto frequentemente che a seguito della proposizione della "richiesta di concessione della cittadinanza italiana" da parte del cittadino straniero, questa, a distanza di anni, rimane ferma presso le segrete stanze del Ministero. L'art. 2, comma 1, l. 7 agosto 1990, n. 241 sul procedimento amministrativo prevede che, ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. Ecco allora che il privato, in caso di ritardo, ai sensi dell'art. 2, comma 9ter, della predetta legge, può rivolgersi al responsabile di cui al comma 9bis affinché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario.
A tal fine, questo Studio Legale assiste coloro i quali vengano a trovarsi nella condizione di cui sopra attraverso la redazione della cosiddetta "diffida ad adempiere" volta a sollecitare i responsabili dei competenti servizi affinché compiano gli atti del loro ufficio ed espongano le ragioni del ritardo.